martedì 15 aprile 2014

Caster contro Caster!

Ormai la stagione inizia ad essere propizia.
La pista si asciuga, il fondo è quasi perfetto; spesso, addirittura, si forma anche uno strato di polvere che mette in crisi le macchine più leggere.
E allora, in queste condizioni cosa c'è di meglio della Caster, ora che finalmente non si rompe (quasi) più?
La macchina è più pesante delle altre, salta bene e, cosa più importante, ha i differenziali a sfere, che consentono di regolare la trazione sul davanti e sul dietro.
Con tanta polvere preferisco lasciar slittare (quindi allentare) il differenziale posteriore, e avere più trazione davanti: in questo modo la macchina ha meno problemi in accelerazione, nel senso che si intraversa meno di potenza.
Guardate cosa riusciamo a combinare; stavolta colonna sonora dei "Cugini di campagna" ...


martedì 18 marzo 2014

VRX Dart: il bene e il male.

Nei mesi invernali l'attività rallenta, però già dallo scorso autunno stiamo provando la nuova VRX Dart.
Arrivata nel "garage" di Carlo, la guida feroce di "Dragster" ha messo fin dall'inizio a dura prova la sua meccanica e le sue prestazioni.



La macchina RTR si presenta bene: radio 2,4 Ghz, batteria Lipo 1300 MAh, motore 2040 da 4200 Kv, differenziali in metallo, omocinetici di serie; credenziali perfette, non c'è che dire, ma le promesse non sono del tutto mantenute.
La VRX è, a nostro parere, un modello nel complesso interessante e  veloce, ma con alcuni particolari (avantreno in primis) evidentemente non ben testati e meritevoli di un aggiornamento.



ESTETICA: la macchina è corta e larga, e le carrozzerie (sia buggy, sia truggy) rappresentano perfettamente questa identità; può piacere o meno, ma è un modello fortemente caratterizzato e con una sua personalità. Le carrozzerie RTR potrebbero essere tagliate decisamente meglio, invece sono abbastanza "rustiche". La carrozzeria buggy è estremamente bassa: bella, ma poco pratica per la sistemazione dei componenti interni. Compatto, piacevole e più pratico il truggy.



MOTORE ED ELETTRONICA: sul motore nulla da dire, anche se è un 2040 e non un 2030 (è un cm. più lungo dei motori, ad es., Hobbywing o Himoto per 1:18), garantisce prestazioni più che soddisfacenti e si è dimostrato affidabile. La ESC è della ZTW; è un prodotto qualitativamente analogo agli altri ma, a differenza della Himoto - Hobbywing, non è fornita la guida alla programmazione, il che è un grandissimo problema, perchè si programma in maniera totalmente differente dalle altre. Questo è un gravissimo difetto, al quale l'importatore dovrebbe velocemente porre rimedio. Abbiamo risolto la difficile situazione solo acquistando a parte la scheda di programmazione, assolutamente necessaria. Per quanto riguarda la radio, è sì una 2,4 Ghz, ma di qualità molto bassa, con precisione e tempi di risposta non adeguati.

BATTERIE: la 1300 MAh fornita di serie è il minimo indispensabile, ma è pur sempre una Lipo e, di fronte a tante case che si ostinano a voler "smaltire" le NiMh, è già un punto a favore.



TELAIO: abbastanza classico, ma con un avantreno dalle strane geometrie che provoca qualche problema di sistemazione. La posizione dei tiranti dello sterzo è abbastanza sacrificata e causa qualche torsione di troppo. Gli ammortizzatori sono totalmente in plastica e abbastanza fragili, nel senso che i tappi non sopportano eccessive pressioni dell'olio. Come per la Himoto e la RK, tutti i tiranti di serie sono "monoblocco", quindi per accedere alle regolazione di campanatura e convergenza è necessario sostituirli con elementi filettati e relative "manine".

ROBUSTEZZA: mediocre. Gli omocinetici sono carini ma si rompono con estrema facilità, così come i fuselli dello sterzo e i "dogbones" anteriori che abbiamo montato in sostituzione dei fragili omocinetici (si può fare ed è consigliabile). Per il resto tutto a posto. Va segnalato, tuttavia, che al momento non sono disponibili "upgrade" in alluminio di alcun genere.

PRESTAZIONI: nel complesso molto buone, anche se bisogna indovinare il setup degli ammortizzatori. La macchina è estremamente reattiva e veloce, a patto di sostituire la radio e di indovinare le regolazioni del disgraziatissimo avantreno, vero punto debole del modello. In ogni caso la VRX, grazie alla larghezza notevole e alle dimensioni generali contenute, riesce a essere molto stabile e veloce, ma allo stesso tempo anche agile.




In sintesi:

PRO:
- modello RTR ben aggiornato e completo;
- prestazioni velocistiche interessanti;
- differenziali metallici robusti.

CONTRO:
- radiocomando RTR di qualità mediocre;
- ESC priva di istruzioni per la programmazione;
- convergenza e campanatura non regolabili;
- cinematismi dell'avantreno da rivedere;
- omocinetici molto fragili (meglio sostituirli con i relativi "dogbones");
- al momento non esistono pezzi "upgrade".

martedì 28 gennaio 2014

Un po' di colore!

Il nostro "speedway" riesce a farci divertire anche nei freddi mesi invernali.
Certo, le piogge non fanno bene, perchè la terra si comprime e vengono in superficie tanti sassolini, ma nel complesso il fondo drena bene e, anche dopo giornate intere di acqua a catinelle, basta un po' di sole e il circuito, benchè sofferente, è comunque più che utilizzabile.
A parte risistemare un po' di terra prima dei salti, non stiamo facendo lavori di manutenzione, perchè tanto il loro esito sarebbe vanificato dalla pioggia successiva.
Comunque le attività fervono e si corre lo stesso!
Il circuito si è arricchito di alcuni "banner" che, grazie alla cortesia di Tecno Bike di Cordenons (PN) e della VRX Italia, aggiungono un bel tocco di colore al tutto (e coprono il pollaio in rovina che è alle spalle della pista!).

Un ringraziamento agli "sponsor tecnici"
Il bellissimo banner inviatoci cortesemente dalla VRX Italia
La VRX Dart carrozzata "truggy"

Il Maestro, inoltre, sta sfruttando le fredde giornate invernali per mettere a frutto la sua inesauribile arte creando bellissime carrozzerie; guardate cosa ha combinato con quella della Jamara Z18:


domenica 5 gennaio 2014

Un palco guida per il Solimbergo Motor Speedway

La nostra micro - pista, con gli ultimi lavori che vi abbiamo descritto qualche post fa, si è leggermente ampliata; tra l'altro ora comprende anche una lieve salita e delle zone  in cui il terreno è un po' infossato dietro all'aiuola centrale e ai cordoli.
Insomma, si è cominciata ad avvertire la necessità di guidare non più dal livello del terreno, ma da una posizione più rialzata, per apprezzare meglio la posizione delle macchine rispetto ai cordoli e migliorare quindi le traiettorie.
Abbiamo allora inziato a pensare alla costruzione di un piccolo palco rialzato dove posizionarci per guidare, come nei circuiti RC più grandi, ma ovviamente in scala minore.
Ma come fare? 
Pensa e ripensa, alla fine il Maestro ha tirato fuori il coniglio dal cilindro: ha procurato (grazie mille, sig. Iron ...) dei ponteggi in disuso e abbiamo concordato un progetto.
Poi il Maestro ha tagliato i tubi, fatto alcune saldature e montato il tutto, piantando la struttura nel terreno per qualche decina di centimetri; infine abbiamo provveduto alla verniciatura e alle tavole di legno.
Il gioco è fatto: guardate che piccola meraviglia!





    

mercoledì 11 dicembre 2013

Le misure contano ... Motori e regolatori: accoppiate vincenti!!!!

Eccoci arrivati al famoso problema dell'accoppiamento del motore con il regolatore: dopo aver letto il post precedente e capito quanti giri deve avere il nostro bel motore per potersi divertire, è arrivato il momento di togliere ogni dubbio sulla dimensione di cassa e potenza regolatore da accoppiare.
Ci sono tante misure e potenze di cui tenere da conto, ma cercheremo di risolvere vari quesiti che ci sono passati per la testa in un modo rapido e semplice.
Cominciamo dalla base del modellismo elettrico in versione semplificata (cercherò di non essere troppo trecnico).

Motore "brushed" (o comunemente detto "a spazzole"): la potenza è determinata dal numero di spire in rame con cui il rotore viene avvolto e di conseguenza i giri minuto; più sono le spire di rame, meno il motore avrà giri al minuto.
La denominazione del motore in quantità di spire è  in "T": se troviamo un motore con 21T vuol dire che il motore ha ben 21 spire avvolte su ogni gabbia del rotore.
Nel caso di un minor numero di "T" il motore avrà meno spire e dunque compirà più giri minuto (so che è molto semplificato ma più semplice è, meglio è!).
Bisogna fare attenzione con la quantità di spire del nostro motore, perché questo genera un carico di assorbimento in Ampére segnalato spesso sul motore o sulla confezione con la lettera "A": minori sono i "T", maggiore è l'assorbimento del motore, dunque maggiore deve essere la potenza di carico del nostro regolatore (chiaramente nella versione opposta il calcolo è invertito).
Esempio: motore da 17T - 25000 giri minuto a 7,2Volt, con un'assorbimento di circa 33A: useremo un regolatore che deve avere un carico a regime massimo  circa maggiore o uguale di 45A (calcolare sempre un po di più che non guasta mai!), producendo così un surriscaldamento moderato del regolatore (se invece lo mettiamo più piccolo il regolatore si surriscalderebbe troppo, andando o in protezione o in fumo!).

Regolatore brushed 25A

Le misure dei motori "brushed" nell'automobilismo vengono in genere indicate in cifre; ce ne sono molti, ma nei modelli con scale più usate vengono inseriti motori con misure solitamente standard (tranne in qualche caso sporadico): per le 1:8 la classe del motore è la 700, per le 1:10 la 540, per 1:16 la 380 e per le 1:18 è 370.

Motore "brushless": è ora molto usato, soprattutto per un costo sempre più al ribasso, assorbimenti minori e fluidità maggiori rispetto al "brushed", facile adattabilità su qualsiasi modello.
Qui le cose sono "quasi" uguali a quello che ho scritto prima: i motori vengono distinti a seconda dei "KV", di rado anche in "T", con anteposta una cifra che rappresenta i giri motore calcolabili con la formula semplificata "KV motore x Volt della batteria" al minuto.
Esempio: motore da 3900KV, moltiplicato il voltaggio della batteria che useremo, cioè 7,4 Volt (LiPo), otterremo 28860 giri al minuto.
Come nel caso del "brushed", senza fare calcoli particolari useremo i dati che vengono dichiarati dal fabbricante per gli assorbimenti: il valore è sempre lo stesso, cioè siglato con la "A" di Ampére, dunque con questo dato in possesso possiamo passare al regolatore giusto.
Ad esempio: se abbiamo un motore da 3900KV con assorbimento di circa 9/12A, il regolatore da usare sarà uno con carico sopportabile da 18A (nel caso avessimo un motore con molti più KV e dunque più Ampére assorbiti il regolatore da usare chiaramente sarà con un amperaggio più alto).

Regolatore brushless 1:18 - 18A
Le dimensioni del motore "brushless" sono definite in modo ben diverso: solo in qualche caso il motore viene definito con una "classe" come il "brushed" (solitamente nella 1:10 e 1:8), ma la maggior parte delle volte viene definito con le misure vere e proprie del motore.


Nei modelli automobilistici di classe 1:18 vengono usate svariate misure di motore dai produttori, ma la più usata è la "2030", cioè 20mm di diametro (nell'immagine misura C) e 30mm di lunghezza (nell'immagine misura B).
Non è inusuale che vengano usati motori 2040, 2430 o altre misure simili ,visto che la forza di torsione è pressochè uguale per tutti (ininfluente su scala così piccola), cambiando solo gli ingombri della cassa.

Da non dimenticare il diametro dell'albero motore (nell'immagine misura A): sulle scale maggiori sono quasi tutti unificati, ma nella 1:18 non è proprio così.
Esistono vari spessori dell'albero che variano dal 2 al 2.3 fino al 2.5 (anche se l'ultimo viene usato di più sulla 1:16); chiaramente la scelta dello spessore viene influenzata dal foro del pignone originale utilizzato dal vostro modello, controllatelo sempre prima (... giusto Stefano???)!!!

Sono consapevole (come avevo scritto all'inizio del post) che questo non è un tutorial proprio completo in ogni dettaglio: molte cose sono state tralasciate e parti tecniche non del tutto precisate (come di solito si fa), ma non abbiamo voluto approfondire troppo perchè nel web (su vari forum) ci sono tutorial scritti da esperti che descrivono tutto minuziosamente.
Io voglio solo aiutare chi è alle prime armi nel mondo delle piccole rc elettriche ed impazzisce solo al pensiero di modificare il proprio modello!
Grazie a tutti spero di esservi utile ..... ciao, a presto !
MAX

lunedì 9 dicembre 2013

Oggi ... che motore mi metto !??

Brushless o brushed??? 3000kv, 5000kv o 9000kv????

Gironzolando per diversi forum mi sono imbattuto in domande quali : "Ho comprato questo motore da 7200 kv e la mia macchina adesso va benissimo, consumo corone a non finire ma va da dio!" oppure.... "Sono un neofita non so cosa comperare, cosa mi consigliate?" e le risposte sono state varie........ dall'esperto che sforna equazioni e calcoli vari matematici per dare soluzioni precise e dettagliate con mal di testa al seguito , al famoso.... (ce n'è sempre uno) mettine uno grosso che va meglio di tutti, che così va di brutto .....

Teniamo da conto il fattore tipologia e scala del veicolo (in questo caso buggy  1:18) su cui metteremo il nostro bel motorello,  teniamo da conto il fatto che utilizzeremo un brushless (visto che oramai costano poco e li trovi anche dentro le patatine....) e teniamo anche conto di usare batterie LiPo da 7,4 Volt per comuni mortali, con una scarica di circa 30/35C con amperaggi sotto i 2000mA (30 minuti di corsa bastano no ??? ).







Ora come puoi mettere un motore da 7200 Kv (cioè 7200 giri moltiplicato i volt della batteria in uso) e pretendere che il modello rimanga guidabile in pista e sopratutto integro!!!???? Scarica un totale di ben 53280 giri al minuto!!!
Sarebbe come mettere il motore di un Dragster nel cofano di una 127 (... però farebbe veramente paura http://www.modellismo.net/forum/images/smilies/biggrin.gifhttp://www.modellismo.net/forum/images/smilies/biggrin.gifhttp://www.modellismo.net/forum/images/smilies/biggrin.gif )!!!

Alla fine abbiamo dedotto che nelle 1:18 buggy su pista in terra battuta, un motore deve avere al massimo e non oltre 5000 Kv per essere sfruttato (io personalmente preferisco dal 3900Kv al 4300Kv), ed un minimo di 3500Kv (meno non riuscirebbe ad avere abbastanza velocità in rettilineo), invece dai 5800Kv in su per una 1:18 on road su asfalto o moquettes (raccomandazione: teniamo da conto sempre la struttura esile del nostro povero modello, per il resto è solo bravura ).

Dopo tanti esperimenti e prove su pista, abbiamo fatto (a nostre spese ) delle cosiderazioni finali degne di essere incorniciate come se fossero un quadro costoso:

1. ogni tipologia di modello deve avere il motore giusto;
2. il motore giusto è quel motore che ti permette, in base alla tua bravura e capacità, di correrci in pista senza uscire di continuo, nè rompere la meccanica del tuo modello;
3. solo perchè un motore è molto potente e costoso non vuol dire che sia giusto per voi o sia divertente usarlo.

Spero che vi sia stata utile questa piccola recensione, a breve ne farò una sui regolatori per 1:18 con accoppiamento del motore e dimensioni delle varie casse.

A presto ..... MAX